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Maurizio Busacca - Lavoro totale
Maurizio Busacca
Lavoro totale
Il precariato cognitivo nell’era dell’auto-imprenditorialità e della Social Innovation
cheFare,saggistica, anno: 2015
isbn: 9788897685524
prezzo: gratis
Categoria: Arte
Copia elettronica: PDF e ePub

Le componenti culturali, creative e relazionali investono in modo crescente gli ambiti dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità e come tali vengono ampiamente studiate, ma è solo spostando l’attenzione dalle varietà del lavoro cognitivo alle forze che lo determinano che possiamo tentare di cogliere e interpretare la dinamica del cambiamento in atto. 
Apprendimento continuo, autonomia, responsabilità, flessibilità, individualizzazione, svalorizzazione e cooperazione diventano così traiettorie di sviluppo del lavoro e non contingenze di alcuni settori o fenomeni. Analizzare le strutture che fondano l’attuale condizione del lavoro cognitivo nei campi dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità può allora aiutarci a comprendere le forze sottostanti ai processi di riorganizzazione del lavoro in atto. 
L’urgenza e l’originalità di questo libro di Maurizio Busacca consistono nell’analisi di queste strutture, cercando di rintracciare ed evidenziare contraddizioni e distorsioni prima di accettare acriticamente e astoricamente le retoriche più diffuse e dirompenti, e indagando la struttura di fondo del lavoro cognitivo, nella sua dinamica storica e esistenziale, attraverso il concetto di Lavorototale-Improduttivitàmalata. 
Il lavoro totale si profila come una delle forme di vita economica e sociale, ma anche di patologia individuale, che già contraddistingue nel presente il lavoro cognitivo e minaccia di estendersi a settori sempre più ampi nell’immediato futuro. L’improduttività malata è il suo risvolto, o il fratello gemello. Questo libro di Maurizio Busacca ne indaga i meccanismi, anche alla luce del magistero di Franco Basaglia, e mentre ne denuncia i pericoli cerca di individuare possibili alternative o vie d’uscita.

 

Maurizio Busacca si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova e per oltre dieci anni lavora nell’ambito della cooperazione sociale come progettista e project manager, occupandosi soprattutto di giovani, lavoro, impresa sociale, formazione, nuove imprese, coworking, formazione e nuove tecnologie. Nel 2013 rientra all’Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Management come Assegnista di ricerca, curando un progetto di ricerca su ‘Innovazione Sociale nei sistemi di welfare’ che si è concluso nel 2015. Da Settembre 2015 è Cultore della Materia in Critical Management Studies presso il medesimo dipartimento veneziano e PhD Student in Pianificazione territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio alla Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia, dove ha iniziato un lavoro di ricerca su ‘Innovazione Sociale e Politiche per il Lavoro’, soprattutto nell’ambito della programmazione europea. È membro del Laboratorio di Management delle Arti e della Cultura - M.A.C.Lab, nell’ambito del quale si occupa di indagare i terreni di intersezione tra Innovazione Sociale e Innovazione Culturale, settori nei quali è attualmente impegnato nell’avvio di alcuni progetti imprenditoriali. #socinn #socialtech #welfareplatform #coworking

 

Sommario

Intro

1. Lavoratori e lavoratrici dell’immateriale

2. Lavoro – Improduttività e i loro doppi

3. La soggettivizzazione materiale dei lavoratori e delle lavoratrici dell’immateriale

4. L’inno del fare… tra retoriche e decreti.
4.1 La normalizzazione dell’autoimprenditorialità
4.2 L’urgenza del fare

5. Le origini del fare e del dis-fare

6. Oltre la retorica del fare: “La questione è”, disse Alice, “se voi potete dare alle parole significati così diversi”.
“La questione è”, 
rispose Humpty Dumpty, “chi ha da essere il padrone, ecco tutto”

Postfazione

Ringraziamenti

Bibliografia

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© 2017 doppiozeroISSN 2239-6004Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate