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Quando in Una questione privata il partigiano Milton sta già affannosamente cercando un scambio per l'amico Giorgio, necessario a che sia liberato dai fascisti e gli possa rivelare dei suoi rapporti con Fulvia, si preoccupa del giudizio del suo comandante. Leo lo...  



La lettura dei saggi che compongono Il partito preso degli animali (Nottetempo, 2015) del filosofo francese Jean-Christophe Bailly si è districata all’insegna di una precisa frase di Georges Didi-Huberman: “Soltanto ciò che all’inizio fu capace di...  



L’impressione con cui esordisce la visita a questa mostra è che sia sorprendentemente facile capire o, per la verità, percepire la ragione per cui così tanti artisti, nel mondo del cinema, della moda o della musica, abbiano desiderato essere ritratti...  



“Ogni percorso artistico è una somma di impressioni: infanzia, adolescenza, ambienti vicini e illusioni di gioventù. […] Io sono nato sul palcoscenico di un teatro, il Club russo di Pietroburgo, sulla prospettiva Nevskij, dove mio padre, dopo molte...  



Tra i miei ricordi d'infanzia c'è anche quello di Osvaldo Borsani, l'industriale-designer e architetto, indiscusso protagonista della scena artistica italiana di Metà Novecento.   Sono nata nell'operoso triangolo d'oro del design, la...  



Esiste una certa lettura dell’opera di Gilles Deleuze che consente un aggancio tra la sfera ontologica e quella etica a partire dal non-concetto di immanenza e dal “canone eretico” della storia della filosofia, cui egli si rifà: Spinoza, Bergson,...  



Quando scrivo è come se non mi appartenessi mai, come se mi perdessi in quella terra di niente e di nessuno, in quel suolo letterario in cui la vita si precipita da sé. E se mi capita la bizzarra esperienza di rileggermi, raramente mi commuovo. E se pure mi...  



«Il sistema letterario contemporaneo è troppo frammentato perché si possa parlare di un centro, configurandosi piuttosto come uno spazio policentrico e fluttuante, all'interno del quale la tensione massimalista risulta particolarmente marcata». Non...  



Un edificio enorme, attraversato da un groviglio di scale e di corridoi che si ripetono ovunque uguali e forse ogni tanto si spostano quando qualcuno cerca di rientrare nel suo appartamento e si ritrova invece nei gabinetti del McDonald o in un’aula dell’universit...  



Che il fare elimini l’agire – come la coscienza occulta il reale – è un’evidenza che ci pone un dilemma insolubile: voglio parlare di quel “noi” che vive vicino ai bambini autistici. Fernand Deligny, I bambini i loro atti i loro gesti...  



C’era un attore spagnolo un tempo molto noto, il quale aveva dichiarato che la sua fortuna era cominciata facendo il morto. Ossia: era così abile nel recitare questo ruolo, così veritiero, così vivo o così defunto il cadavere da lui impersonato...  



Dario Mangano

Ho tanta

Che cos’hanno in comune un joystick, un fiordifragola, il Ramazzotti (amaro, ma anche cantante tutto sommato) e la scritta “Italians do it better” su una maglietta attillata? Non ci pensate troppo, è meglio: gli anni Ottanta naturalmente. Eccoli ancora,...  



1. Quello della crisi dello Stato-nazione è, ormai da tempo, un motivo ricorrente. Il suo refrain è diventato insistente soprattutto dopo il 1989, ma come un rumore di fondo ha attraversato tutto il Novecento. Ha animato tanto il discorso delle grande ideologie...  



Al centro della nuova esplorazione narrativa del collettivo bolognese è la Grande guerra, l'evento che trasforma il mondo nel mondo moderno e che inaugura il Novecento, sulla cui importanza per l'oggi non si scriverà mai abbastanza. Qualche tempo fa il...  



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