Soggetti in marcia. Alcune riflessioni sull’attraversamento di confini

C’è una moltitudine che cammina lungo un’autostrada. In marcia verso una meta provvisoria, ma pur sempre ultimo tratto di un lungo viaggio affrontato in condizioni ostili e con i mezzi più disparati. 

 

Il gergo politico e massmediatico li ha etichettati e stigmatizzati con diversi appellativi: profughi, immigrati, clandestini. Sono siriani, soprattutto, o almeno così si dice, ma anche iracheni, palestinesi, afgani.

Massimiliano Coviello, Giacomo Tagliani
   di Massimiliano Coviello, Giacomo Tagliani

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