L'orsacchiotto

19 dicembre. Tratta Pordenone - Udine, ore 18,52 (ritorno)

 

Giovedì sono andata a Pordenone, non stavo bene ma l'impegno preso era stato rimandato troppe volte.
Controvoglia, all'ultimo minuto, ho preso un blocco di carta mediocre perché non riuscivo a trovare il mio preferito, l'astuccio degli occhiali che poi si è rivelato vuoto e un librino da viaggio che non ricordavo di avere letto almeno due volte. Mi aspettavo un viaggio pessimo, confermato per quanto riguarda l'andata ma al rientro sono stata ripagata.

 

A Pordenone è salito sul treno un signore anziano di bell'aspetto, teneva per una zampa inferiore un orsacchiotto di buona qualità, infiocchettato ma non confezionato. Lo afferrava con il braccio teso scostato dal corpo, come fosse un cappone ancora vivo che potesse ancora difendersi. La scena era così singolare che ho dovuto trattenermi dal seguirlo. L'ho visto scendere a Codroipo, pochi minuti prima di Udine, per poi scoprire che aveva abbandonato l'orsacchiotto sul sedile.



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