Maurizio Nichetti: intervista su cinema, pubblicità, etc

Maurizio Nichetti è un vero simbolo della convergenza tra i linguaggi della modernità, tutti da lui frequentati con lo stesso entusiasmo inventivo, senza pose autoriali ma mai in odore di "marchetta": al cinema così come in pubblicità e in tv, nell'animazione, persino negli eventi... senza contare il teatro, l'opera, il mimo e anche l'insegnamento...


  • 29 marzo 2016
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Definisci propaganda

Che cosa è propaganda, oggi e in democrazia? Gino Boccasile, cartellonista ma anche ufficiale delle SS, fu l'autore di un esemplare manifesto durante la Repubblica di Salò. Gli si chiedeva di mettere in buona luce i nazisti presso la popolazione civile. Nacque il nazi sorridente, con la mano tesa e un titolo che recitava "La Germania è veramente vostra amica"....


  • 3 agosto 2015
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Lottare per l'inquadratura

Gli operai non hanno mai avuto vita facile sui media moderni. Anche se si tratta di due realtà pressoché coeve. Quello che è considerato il primissimo film della storia del cinema, per esempio, è ambientato proprio in una fabbrica. Fu proiettato nel 1895, si chiama L'uscita dalle Fabbriche Lumière (La Sortie des usines) e dura poche decine di secondi: non...


  • 1 luglio 2015
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Bambini e pubblicità

Poeta, scrittore, Roberto Piumini è il più amato tra gli autori per l'infanzia. Forse perché non scrive solo per l'infanzia, e il suo sguardo, emotivo, civile, mai prescrittivo, realizza con naturalezza dei purissimi incontri culturali tra i piccoli lettori e i suoi testi. Su Bill 12 abbiamo ragionato insieme a lui su un possibile incontro tra il linguaggio della...


  • 5 maggio 2015
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Intortare

Se nel nostro paese c'è una parola malata, quella è "comunicazione". Lavorare in comunicazione, studiare comunicazione, fare comunicazione: tutte espressioni che spesso evocano attività indistinte, competenze imprecisate, capacità magiche.   L'inafferrabilità di questa parola consente ogni distorsione del suo senso. In particolare,...


  • 17 aprile 2015
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Storytelling e disimpegno intellettuale

Durante le trattative che hanno portato all’elezione di Mattarella, la stampa ha riportato una frase di Renzi: “Il nuovo presidente deve essere una storia raccontabile”. Che frase perfetta per “La politica nell'era dello storytelling” di Christian Salmon. Libro sui politici moderni, i quali secondo l’autore mistificano le loro azioni in narrazioni...


  • 17 febbraio 2015
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Photoshop vent'anni dopo

Oggi è il linguaggio poetico del capitalismo finanziario. Ma da quanto tempo Photoshop non è più un semplice software? Celebrandone i successi, il presidente di Adobe, Shantanu Narayen, dichiarò "Non è esagerato affermare che, grazie a milioni di clienti creativi, Photoshop ha rivoluzionato il modo di vedere il mondo". Era il 2010, e l'azienda...


  • 10 febbraio 2015
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La fabbrica della comunicazione

Non in una generica "tipografia", come riferito dall'informazione. La fuga dei pluriomicidi di Charlie Hebdo è terminata in un'azienda di Dammartin-en-Goële che produce materiale pubblicitario. Lì dove si realizzano affissioni, stampe su vetrate, pannelli adesivi, palloncini promozionali... Partiti da una redazione, diventati tremenda notizia globale, i...


  • 11 gennaio 2015
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Paola Capriolo: intervista su Gregor Samsa

Incontriamo Paola Capriolo, nella veste di traduttrice di Kafka (dopo "Il Castello" e "La Metamorfosi", è di prossima pubblicazione "Il Processo" presso SE) per parlare di Gregor Samsa. Non dell'insetto mostruoso, però, ma di ciò che Samsa era "prima" di trasformarsi. Un commesso viaggiatore, uomo che vende e parla per vendere. Come...


  • 1 settembre 2014
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La gioia di scrivere di Enzo Baldoni

E' successo dieci anni fa in Iraq: il rapimento e l'uccisione di Enzo Baldoni da parte di fondamentalisti musulmani. Copywriter in pubblicità e poi reporter, traduttore di Doonesbury: anche stringando il ventaglio delle sue attività, è chiaro che Baldoni aveva fatto della scrittura un mestiere molto vario, il che è tipico di molti copywriter, per i quali...


  • 28 luglio 2014
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Cosa ha risposto Bernbach

Una pubblicità non esiste. Esistono i diversi modi di pensarla e produrla. Così come non esiste un giornalismo, un design, un cinema, un fumetto, una tv. Anche nell'oceano del linguaggio pubblicitario, come negli altri linguaggi della modernità, ci sono autori, stili, scuole nazionali e capolavori così come naturalmente orrori, servilismi e cialtronerie di ogni...


  • 13 giugno 2014
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L'esperto di comunicazione

I media hanno creato una figura che più di ogni altra dimostra la nostra primitiva soggezione di fronte ai fenomeni di massa: l'esperto di comunicazione. La definizione è in sé stupefacente, di ampiezza tale da incantare: egli può dunque pronunciarsi su una materia pressoché infinita, da internet agli speech dei politici, dai palinsesti tv alla pubblicit...


  • 31 marzo 2014
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Totem Berlusconi

Su meriti e demeriti di Silvio Berlusconi l'Italia si divide da trent'anni. Fuori da tribunali e dibattiti, però, una certezza c'è: la sua vicenda ha fatto calare sulla parola pubblicità, sul suo semplice suono, un giudizio storico inesorabile, trasformandola in una nuova espressione idiomatica. Pubblicità, cioè inganno. Quando Repubblica ha voluto...


  • 17 febbraio 2014
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Contraddire il sessismo

Una nuova campagna Pubblicità Progresso sulla discriminazione di genere è l'occasione per fare il punto sul tema pubblicità/sessismo. Lo si direbbe già su un binario morto. La polemica pubblicistica, nata con le migliori intenzioni, si è arenata tra le proprie contraddizioni e, a parte l'ovvia condanna del dilettantismo più greve – i te la...


  • 10 febbraio 2014
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Oltre l'estetica di Calimero

Cosa ci spinge a esibire le campagne pubblicitarie di cinquanta, sessanta anni fa? A considerarle mirabili? A Roma si è conclusa la mostra Il cibo immaginario, mentre a Milano una retrospettiva su Calimero, storico testimonial del detersivo Ava, proseguirà fino al 9 marzo. Sono gli esempi più recenti. Ciò che la cultura ufficiale non dedica al linguaggio...


  • 8 gennaio 2014
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Biografia

Giuseppe Mazza ha scritto per Cuore, Comix e Smemoranda. È stato direttore creativo in Saatchi & Saatchi. Ha vinto premi nazionali e internazionali. Da poco ha fondato Tita, la sua agenzia. E Bill, un trimestrale che ragiona sulla pubblicità. Collabora con il Venerdì di Repubblica.

 

http://www.billmagazine.com/

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