Troppo veri per essere falsi

Dei veri falsi   Nel buio pesto una torcia elettrica illumina la superficie di antichi dipinti, di quelli che hanno fatto la storia della pittura: così comincia l’ultimo documentario di Luciano Emmer (Bella di notte, 1997), che si aggira per la Galleria Borghese appena riaperta e, in una rêverie notturna, ci mostra le opere come se le vedessimo per la prima volta. Cos...


  • 23 marzo 2016
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Ai Weiwei, artista del digiuno

Ai Weiewei umano   Da più di un mese l’artista cinese Ai Weiwei vive a Lesbo. Nel cuore del mar Egeo documenta il passaggio dei migranti dalla Siria verso l’Europa, i primi soccorsi dei volontari, la loro vita quotidiana. Sull’isola può contare sulla compagnia di un gruppo di studenti cinesi e tedeschi dell’Universität der Kunste di Berlino dove...


  • 18 febbraio 2016
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I clichés di Balthus

La nuvola Balthus   L’opera di Balthus – il pittore più crudelmente anacronistico del XX secolo – vive di una prodigiosa imbalsamazione. Le adolescenti dei suoi dipinti sembrano provenire da un mondo senza vita, la loro natura esangue non stemperata dalle pose maliziose. Le superfici sono trattate come fossero un affresco, con quell’impasto di olio, calce e...


  • 22 gennaio 2016
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Let's Love

Dico “exposer” a proposito di una mostra d’arte a Parigi. Dico “exposer” ma la mia amica capisce “exploser”. Esposizione/esplosione: in italiano sono meno omofoni che in francese, dove tra i due si glissa giusto una elle. Può essere colpa della mia pronuncia difettosa, dei lavori in corso sulla facciata del palazzo adiacente, del vicino che sposta...


  • 30 novembre 2015
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Sulla strada per Mrauk-U

Impossibilità alla potenza Si scrive Mrauk-U, si pronuncia Miao-o, come un lungo miagolio, ma vuol dire uovo di scimmia, in riferimento al mito di fondazione. Prime incongruità che introducono bene la città più isolata della Birmania, prossima al Bangladesh, esposta sul golfo del Bengala, protetta dal resto del paese dalle montagne dell’Arakan.   ph....


  • 19 dicembre 2014
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Atlanti e fantasmi Redux

Imagine no museums   Dopo Atlas. ¿Cómo llevar el mundo a cuestas? al Reina Sofía di Madrid, allo ZKM di Karlsruhe e alla Sammlung Falckenberg di Amburgo (2011), dopo Histoires de fantômes pour grandes personnes al Fresnoy, Studio national des arts contemporains di Tourcoing, al Museu de Arte do Rio in Brasile e al Beirut Art Center in Libano (2012), apre al...


  • 1 settembre 2014
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Fin qui. Il buco di Parigi

Toccare la fine di Parigi   Per chi vive in una grande città è difficile immaginarne i confini, il fatto che finisca da qualche parte. Le periferie hanno eroso ogni marcatura dell’agglomerato urbano, una distesa senza soluzione di continuità. Per questo non si danno strade che esauriscono la città. Così almeno credevo fino ad alcuni anni fa quando,...


  • 5 agosto 2014
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Le passioni di Artaud

“Il sole è una puttana!” Presidente Schreber citato da Freud   Diventare van Gogh   L’antro basso e buio dà accesso a una sala col soffitto a cupola, come se penetrassimo in una grotta piuttosto che nelle sale di Van Gogh/Artaud. Le suicidé de la société (al musée d’Orsay fino al 6 luglio). Sulle pareti e sul...


  • 16 giugno 2014
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Kill Bill (Viola)

Un fiore caduto     Che tornava sul ramo?         Era una farfalla Arakida Moritake (1473-1549) Oggi Bill Viola è senza dubbio il video-artista più amato dai musei italiani. Delle loro collezioni la sua opera sembra essere un simulacro. In questi ultimi anni, ad esempio, non ha esposto soltanto al Museo Gucci di Firenze (Amore e morte...


  • 2 aprile 2014
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Tutti gli Hopper del Presidente

I consigli del presidente.   Il 30 gennaio scorso Obama era in visita ufficiale, in Wisconsin. In un passaggio del suo discorso indirizzato a un pubblico di giovani, il presidente li ha esortati a lavorare nell’industria manifatturiera. Specializzarsi in questo campo, Obama dixit, offre più prospettive di lavoro che una laurea in storia dell’arte. Resosi immediatamente...


  • 24 febbraio 2014
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Angkor, territorio francese

Angkor. Naissance d’un mythe. Louis Delaporte et le Cambodge (al Musée Guimet di Parigi fino al 27 gennaio) racconta, più che la nascita del mito di Angkor, la costituzione della collezione francese di arte khmer, la più corposa del mondo occidentale. Conosco bene la collezione permanente di questo museo: immaginare di viaggiare nello spazio e nella storia tra India,...


  • 27 gennaio 2014
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L'uomo che visse due volte

– “Tutti i giorni sparisce qualcuno” – “Ogni volta che uno esce da una stanza” (da Michelangelo Antonioni, Professione Reporter) 8 Ottobre 2013. Queste righe trattano di una mostra che ha già chiuso i battenti. E’ una pratica poco corretta, lo so. Il lettore deve essere nelle condizioni di metter alla prova quanto scrive un critico: non...


  • 9 gennaio 2014
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Archeologia lunare

Astronomy Domine   C’era una volta l’era spaziale. Una volta quando? Nel 1957 diranno subito i miei lettori, quando il 4 ottobre l’Unione Sovietica mandò in orbita il satellite Sputnik 1; lo stesso anno in cui venne indetto l’Anno Geofisico Internazionale sui rapporti tra il sole e la terra. Eppure le cose non sono così semplici, come dimostra...


  • 17 dicembre 2013
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Per un chicco di caffè a Parigi

“Le café est un torréfiant intérieur”, così Honoré du Balzac nel Traité des excitants modernes (1839). Povero Balzac. Ogni italiano che vive a Parigi deve presto affrontare una verità assai amara alla quale non era preparato: il caffè fa schifo – “jus de chaussette”, succo di calzini, come dicono da...


  • 9 ottobre 2013
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Guy Debord. Potere alla scrittura

Archivio   Millequattrocento fogli di carta Bristol ricoperti con una calligrafia minuta, vigilata, cadenzata, tonda. Una calligrafia che tiene la linea anche quando la superficie è insufficiente ad accogliere quanto si vuole dire e le righe si assottigliano e avvicinano progressivamente come nelle acrobazie aeronautiche. Impercettibili sono le variazioni nella scrittura,...


  • 4 luglio 2013
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Biografia

Riccardo Venturi ha abbandonato l’Italia a fine 2002. In quanto al cervello, quello è in fuga da molto prima. 

Attualmente è ricercatore (“pensionnaire”) in Storia dell’arte contemporanea, XX e XXI secolo presso l’INHA (Institut national d’histoire de l’art) di Parigi.

© 2017 doppiozeroISSN 2239-6004Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate