Palermo. Digerire i morti

“Fatica, Palermo, a digerire i suoi morti”. Ecco, a pagina 62, il senso di questo nuovo libro di Antonio Calabrò (I mille morti di Palermo, Mondadori, pp. 256, € 18,50) dedicato alla spietata guerra di mafia che insanguinò le strade della città e le menti dei cittadini nei primi anni Ottanta. Periodo in cui, con strategia tanto lucida quanto spietata, i...


  • 30 marzo 2016
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Cannavacciuolo e l’Unità d’Italia

L’altra settimana, nel programma del sabato di Fabio Fazio, Antonino Cannavacciuolo non ha fatto un gran figura. Era impacciato, faticava a inserirsi nel dialogo collettivo, non rispondeva a tono. Sembrava un pesce fuor d’acqua. Qualcuno, per esempio, gli ha chiesto perché, nel suo ultimo libro, ha scritto che gli alimenti ci parlano. Affermazione che i fenomenologi della...


  • 17 marzo 2016
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Il linguaggio di Snoopy e la ragazzina dai capelli rossi

L’appassionante questione del linguaggio degli animali ha attraversato, si sa, l’intera a storia del pensiero occidentale. Le bestie parlano? quali strumenti usano per farlo? che cosa dicono, esprimono soltanto emozioni o anche concetti astratti? a chi si rivolgono? discutono fra loro o con altre specie, uomo compreso? Oppure, se non sanno farlo, l’uomo è l’unica...


  • 24 novembre 2015
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Siamo tutti cannibali

Niente di più attuale del cannibalismo. Lo so, a nominarlo così, di passata, è una cosa che sa di stantio, un po’ esotico forse, quasi vintage. Fa pensare alle vecchie figurine del periodo coloniale, dove omoni neri con pance smisurate, gonnellino di frasche e anelli al naso bollivano in improbabili pentoloni l’esploratore un po’ tonto in chepì d...


  • 6 novembre 2015
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Serio Ludere

Omar Calabrese ci manca molto. E dico “ci” non per plurale maiestatis ma perché era soprattutto grazie a lui se da diverso tempo sussisteva una comunità di studiosi e amici, colleghi d’università e compagni di strada in cui ci si riconosceva, una sorta di casa comune, ideale e materiale al contempo, che dava a tutti motivazioni e curiosità,...


  • 13 luglio 2015
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Matteo alla lavagna

Di Renzi alla lavagna, piccolo show per spiegare in cinque punti e rotti la contrastata riforma della cosiddetta buona scuola, s’è detto troppo e troppo poco. Troppo perché in tanti (tutti) son stati lì ad additare più o meno sarcasticamente la trovata scenica, evocando per lo più l’aggancio stereotipo fra il tema in oggetto e l’oggetto usato...


  • 15 maggio 2015
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Homo ferens

Homo faber, homo loquens, homo ludens, homo ridens? Macché. Homo homini lupus? Meno che mai. A caratterizzare la specie umana rispetto agli altri animali è semmai l’homo ferens, il portatore: colui il quale decide di trascinarsi dietro, con denegata scomodità, una miriade di cose inutili, o in ogni caso ben poco necessarie nella maggior parte delle situazioni quotidiane...


  • 9 marzo 2015
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Amore di sabato pomeriggio

Sbirciare nel carrello degli altri, in fila alla cassa del supermercato, è sempre un’esperienza altamente edificante. Ammazza la noia, scatena l’immaginazione. C’è chi lo fa per mestiere, chi da dilettante in cerca di curiosità. Ma arriva il momento in cui ciò che più o meno distrattamente percepiamo s’impone allo sguardo. Di modo che l...


  • 21 febbraio 2015
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La pillola del giorno prima

Tra i vari esiti dell’assoluzione del Cavaliere dal caso Ruby, tutti scossoni equamente improbabili, c’è anche quello di un’ennesima aritmia nel flusso dei media. L’altra sera, per caso, leggevo un settimanale di qualche giorno precedente questo blaterato fattaccio. Ed è stato esilarante. Si discettava di equilibri, tendenze, alleanze e diktat fra le forze...


  • 22 ottobre 2014
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Barthes: il desiderio di scrivere

Barthes sarà passato di moda infinite volte. E altrettante ricomparso. Sia mentre è all’opera, andirivieni continuo di ismi e logie, sia dopo la sua scomparsa, avvicendarsi scompigliato di eredi illegittimi. Dall’esistenzialismo sartiano in poi (brechtismo, critica della mitologia di massa, strutturalismo, semiologia, nouvelle critique, narratologia, Tel Quel,...


  • 23 settembre 2014
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Into The Wild

Da qualche tempo, per ammazzarlo non perdendolo del tutto, raccolgo le sigle di cui tanto sento parlare nelle riunioni universitarie che sono tenuto a frequentare. Lì tutti sanno che cos’è, non solo l’URP, che del resto trascende i domini strettamente accademici, ma anche il COT e il CLA: entrambi fanno riferimento al MR e indirettamente al MIUR, per il quale l’...


  • 30 maggio 2014
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Il casco, elmo del nostro tempo

Il casco è un oggetto, più che resistente, rude. Ha modi bruschi, violenti, visibilmente spietati. La sua costituzione materiale – durezza, levigatezza, uniformità – lo rende ottusamente immune alle botte, che, supereroe senza volerlo, riesce a prendere senza sentire alcun dolore né, per presupposto, provarne troppo umana paura. In questo, ammettiamolo...


  • 18 aprile 2014
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Il cibo immaginario

Lo confesso: non avevo mai capito il carosello dell’olio Sasso, quello dove Mimmo Craig canticchia “la pancia non c’è più”.     C’è un signore un po’ tonto che ha incubi strani. Sogna di incontrare una signorina di bella presenza che ha l’aria di starci. Insieme giocano a palla o con l’aquilone sulla riva...


  • 27 dicembre 2013
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In Marocco, tutto si tiene

La casa di Mohamed Bernoussi, a Meknès, sta nella ville nouvelle, ossia nella zona coloniale della città novecentesca, costruita dai francesi in un Marocco che, all’epoca, era per loro, molto diplomaticamente, soltanto un ‘protettorato’. È una villetta anni Trenta a due piani, con due aiuole all’ingresso e un piccolo terrazzino nel retro, sulla quale...


  • 3 dicembre 2013
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Terrorismo e iconoclastia

C’è stato un tempo, neanche tanto lontano, in cui si urlava al No Logo. Si consideravano i marchi di fabbrica responsabili – simbolici ma non per questo meno efferati – di tutti i mali del mondo. E li si distruggeva, fisicamente prima ancora che spiritualmente, per ogni dove questi logo si presentavano: nei cartelloni pubblicitari, nelle vetrine, nei capi d...


  • 2 ottobre 2013
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Biografia

Gianfranco Marrone si occupa dei linguaggi nella società contemporanea. Scrive su vari giornali. Insegna Semiotica a Palermo. Su www.gianfrancomarrone.it info su questo lavoro.

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